Segnaletica Aziendale e Sicurezza: Obblighi e Soluzioni

5 Luglio 2016

Cartelli segnaletica di sicurezza

Un cartello al posto giusto può evitare un infortunio; un cartello assente, sbagliato o non conforme può costare all’azienda una sanzione e, soprattutto, mettere a rischio le persone. La segnaletica di sicurezza è lo strumento che comunica in modo immediato un rischio, un comportamento da tenere o una via di salvezza. In questa guida trovi gli obblighi normativi per le aziende, i sei tipi di cartello e i criteri per scegliere e posizionare correttamente la segnaletica.

Cos’è la segnaletica di sicurezza

Per segnaletica di sicurezza e di salute sul luogo di lavoro si intende una segnaletica che, riferita a un oggetto, a un’attività o a una situazione determinata, fornisce un’indicazione o una prescrizione concernente la sicurezza o la salute. A seconda dei casi utilizza un cartello, un colore, un segnale luminoso o acustico, una comunicazione verbale o un segnale gestuale.

Il cartello è il segnale che, mediante la combinazione di una forma geometrica, di colori e di un simbolo o pittogramma, fornisce un’indicazione determinata; la sua visibilità deve essere garantita da un’illuminazione di intensità sufficiente. Può essere affiancato da un cartello supplementare, che fornisce indicazioni complementari (ad esempio un testo che precisa il divieto). Il colore di sicurezza è un colore al quale è assegnato un significato determinato, mentre il pittogramma è l’immagine che rappresenta una situazione o prescrive un determinato comportamento.

Oltre ai cartelli, il Testo Unico disciplina anche i segnali luminosi, i segnali acustici, la comunicazione verbale e i segnali gestuali (Allegati XXIX–XXXII), spesso usati insieme ai cartelli, ad esempio per segnalare la manovra di un carrello elevatore o di un carroponte.

Obblighi normativi per le aziende

Il riferimento principale è il Titolo V del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, artt. 161–166 e Allegati XXIV–XXXII), emanato in attuazione della direttiva europea 92/58/CEE. In sintesi, l’azienda deve:

  • Usare la segnaletica quando serve (art. 163). Il datore di lavoro vi ricorre quando, anche a seguito della valutazione dei rischi, restano rischi che non possono essere evitati o sufficientemente ridotti con misure tecniche, protezione collettiva o organizzazione del lavoro.
  • Informare e formare i lavoratori (art. 164). Lavoratori e rappresentanti per la sicurezza devono conoscere il significato dei cartelli e i comportamenti da adottare.
  • Rispettare forme, colori e simboli. Per i cartelli di sicurezza non c’è libertà stilistica: le caratteristiche sono stabilite dagli Allegati del Testo Unico.
  • Mantenere i cartelli in buono stato. Devono essere puliti, leggibili, ben illuminati e sostituiti se danneggiati; vanno rimossi quando il rischio che segnalavano non c’è più.
  • Considerare le sanzioni (art. 165). L’inosservanza degli obblighi può comportare sanzioni, anche penali, a carico di datore di lavoro e dirigenti.

Dal punto di vista tecnico, la storica norma UNI 7543 è stata superata dalla UNI EN ISO 7010, oggi lo standard di riferimento per colori e pittogrammi dei cartelli (identificati dai codici P per divieto, M per obbligo, W per pericolo, F per antincendio, E per emergenza), affiancata dalla UNI EN ISO 3864-1 per i principi di progettazione grafica.

Tutta la segnaletica di sicurezza iWird è conforme al D.Lgs. 81/2008, in attuazione della direttiva 92/58/CEE e ai pittogrammi UNI EN ISO 7010.

1. Cartelli di divieto

Il segnale di divieto vieta un comportamento che potrebbe far correre o causare un pericolo. Si riconosce dalla forma circolare, dal bordo rosso e dalla barra diagonale rossa che attraversa il pittogramma nero su fondo bianco.

Esempi più comuni:

  • Vietato fumare e vietato usare fiamme libere
  • Vietato l’accesso alle persone non autorizzate
  • Vietato ai pedoni, vietato il transito ai carrelli
  • Non spegnere con acqua; acqua non potabile

Dove installarli: all’ingresso di aree riservate, magazzini, locali tecnici, depositi di materiali infiammabili e in prossimità di macchine o impianti dove un comportamento scorretto può causare danni.

2. Cartelli di obbligo

Il segnale di prescrizione (o di obbligo) prescrive un determinato comportamento. Ha forma circolare con pittogramma bianco su fondo azzurro ed è il cartello che più spesso richiama l’uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI).

Esempi più comuni:

  • Casco, occhiali o visiera, protezione dell’udito obbligatori
  • Calzature di sicurezza, guanti e indumenti protettivi obbligatori
  • Protezione delle vie respiratorie obbligatoria
  • Passaggio obbligatorio per i pedoni; obbligo di leggere le istruzioni

Dove installarli: all’accesso di reparti produttivi, cantieri, laboratori e in tutte le aree in cui il DPI è richiesto dalla valutazione dei rischi.

3. Cartelli di pericolo

Il segnale di avvertimento avverte di un rischio o pericolo. È triangolare, con pittogramma nero su fondo giallo e bordo nero, e va collocato in prossimità della fonte di rischio.

Esempi più comuni:

  • Pericolo generico e tensione elettrica pericolosa
  • Carichi sospesi e carrelli in movimento
  • Materiali infiammabili, corrosivi, tossici o nocivi
  • Pavimento sdrucciolevole, rischio biologico, radiazioni laser

Dove installarli: su quadri elettrici, vie di transito dei mezzi, aree di stoccaggio di sostanze pericolose, pavimenti bagnati e zone con rischio di caduta.

4. Cartelli antincendio

I cartelli antincendio individuano la posizione dell’attrezzatura per la lotta al fuoco e, con le frecce direzionali, il percorso per raggiungerla. Hanno forma quadrata o rettangolare, con pittogramma bianco su fondo rosso. Oltre al D.Lgs. 81/2008 (Allegato XXVII), l’azienda deve rispettare la normativa di prevenzione incendi per i luoghi di lavoro, aggiornata dai decreti ministeriali del settembre 2021 che hanno sostituito il D.M. 10 marzo 1998.

Esempi più comuni:

  • Estintore, idrante e naspo
  • Scala antincendio e telefono per le emergenze antincendio
  • Pulsante di allarme e frecce di direzione

Dove installarli: in corrispondenza di ogni presidio antincendio, a un’altezza ben visibile e senza ostacoli davanti, evitando di nasconderli dietro scaffalature o merci.

5. Cartelli di emergenza

Il segnale di salvataggio o di soccorso fornisce indicazioni relative alle uscite di sicurezza o ai mezzi di soccorso o di salvataggio. Ha forma quadrata o rettangolare con pittogramma bianco su fondo verde. Poiché deve guidare le persone anche in caso di blackout o fumo, è consigliabile scegliere cartelli fotoluminescenti o illuminati.

Esempi più comuni:

  • Uscita di emergenza e direzione del percorso di esodo
  • Punto di raccolta
  • Cassetta di primo soccorso, barella, defibrillatore (DAE)
  • Doccia di emergenza e lavaocchi

Dove installarli: lungo tutte le vie di fuga, sopra le uscite di sicurezza, in prossimità dei presidi di primo soccorso e nei punti di cambio di direzione.

6. Cartelli informativi

Il segnale di informazione fornisce indicazioni diverse da quelle degli altri tipi di segnale. Per la segnaletica ospedaliera, per gli hotel, per i cartelli indicanti i servizi, il WC e in generale per targhe e fuoriporta per l’ufficio è possibile utilizzare lo stile e il colore che più rispecchia l’immagine aziendale e il contesto in cui va inserita l’informazione direzionale. A differenza dei cartelli di sicurezza, qui forme e colori non sono vincolati dalla normativa: è lo spazio ideale per la personalizzazione.

Esempi più comuni:

  • Reception, uffici, sale riunioni e fuoriporta
  • Servizi igienici, ascensori, aree ristoro
  • Indicazioni di percorso e orientamento

Come scegliere e posizionare correttamente la segnaletica

La posizione della segnaletica deve tener conto della distanza da cui verrà vista: un posizionamento errato ne compromette la completa funzionalità. Una corretta segnaletica aziendale deve sempre tenere conto di testo, disposizione e raggruppamento.

Alcuni criteri pratici:

  • Dimensioni in base alla distanza. Una regola indicata dal Testo Unico è A > L²/2000, dove A è l’area del cartello in m² e L la distanza massima di lettura in metri (valida fino a circa 50 m). A 10 metri servono circa 0,05 m² (un cartello di circa 22 × 22 cm); a 20 metri circa 0,2 m² (circa 45 × 45 cm).
  • Altezza e angolo di visuale. Il cartello va posto ad altezza adeguata, all’ingresso della zona interessata o vicino al rischio, in un punto ben illuminato e facilmente visibile.
  • Raggruppamento coerente. Meglio pochi cartelli chiari, raggruppati per significato, che una parete piena di simboli difficili da leggere.
  • Materiale adatto all’ambiente. Alluminio, PVC rigido o adesivo, versioni antiriflesso o fotoluminescenti, a parete, a bandiera o sospese, in base a luogo di installazione e condizioni d’uso.

Impaginazioni efficaci

Il design e il layout della segnaletica influiscono sulla velocità, sulla facilità e sulla precisione con cui le persone percepiscono le informazioni e, di conseguenza, sull’efficacia del sistema di orientamento. Per questo il nostro ufficio grafico propone caratteri, icone e segni grafici capaci di mettere in risalto le informazioni e rendere la segnaletica più chiara e accattivante. L’obiettivo è comunicare in modo immediato, rispettando i colori aziendali o scegliendo quelli più adatti al contesto.

Le persone devono poter leggere la segnaletica in modo semplice e rapido, seguendo le indicazioni fino a raggiungere la propria destinazione. Un approccio funzionale, completo e standardizzato consente di risolvere molte problematiche legate all’orientamento, curando la gestione del flusso di persone, le esigenze dell’utente, l’accoglienza e l’immagine di professionalità dell’azienda. Per guidare e organizzare i percorsi, i cartelli possono essere abbinati a colonnine segnapercorso e sistemi divisori.

La gamma iWird

Oltre alla cartellonistica personalizzata, iWird offre la gamma completa dei segnali di divieto, obbligo, pericolo, antincendio, emergenza e informazione, dalla cantieristica alla segnaletica stradale, dalla sicurezza in ufficio alla gestione rifiuti. Un’intera sezione dedicata alla protezione e alla sicurezza aziendale, per garantire a te e ai tuoi collaboratori la conformità e la visibilità necessarie per questo delicato aspetto della sicurezza sul lavoro. Contatta iWird per scoprire la gamma completa dei cartelli di sicurezza in alluminio e le soluzioni personalizzate per i tuoi clienti.